Volo Londra – New York in un’ora: aspettando il Concorde 2.0

Nell’immaginario collettivo il sogno di poter volare ad una velocità superiore rispetto a quella del suono è sicuramente legato al Concorde: aereo di linea supersonico nato dalla collaborazione tra due Stati europei, la Francia e la Gran Bretagna, che ne affidarono la costruzione alle loro due principali società aerospaziali, rispettivamente Aérospatiale e British Aerospace.

Come non ricordare, magari con un pizzico di nostalgia e l’aria ancora un po’ sognante, la sua maestosità e le sue linee armoniose ed eleganti, che lo rendevano unico ed inconfondibile rispetto a tutti gli altri velivoli: la fusoliera lunga e stretta, le grandi ali a delta senza piani orizzontali di coda, i carrelli alti che sembravano zampe e il muso che assumeva l’aspetto del becco di un uccello quando, in fase di decollo e di atterraggio, si inclinava verso il basso per garantire una migliore visibilità ai piloti.

Il Concorde entrò ufficialmente in servizio il 21 Gennaio 1976; da quella data, per quasi 30 anni, ha regalato ai suoi fortunati passeggeri (poteva trasportarne in tutto 100) l’ebbrezza di sfondare il muro del suono. La velocità raggiunta dal Concorde era infatti di Mach 2.5, il che significa di 2 volte e mezzo superiore rispetto a quella del suono. Di conseguenza, rispetto agli altri aerei commerciali che impiegavano dalle sette alle otto ore per volare da Londra a New York, il Concorde era in grado di percorrere la stessa tratta in 3 ore e 30 minuti, esattamente in metà tempo: tale straordinaria velocità dava talvolta ai suoi passeggeri l’impressione che gli altri aerei, in volo sotto di loro, si muovessero all’indietro. Il Concorde viaggiava ad una quota di crociera di circa 18 Km, quasi il doppio di quella di un “normale” volo, per cui le turbolenze erano molto rare ed era possibile distinguere chiaramente la curvatura terrestre guardando l’orizzonte dal finestrino.

Il Concorde originale della British Airways By Steve Fitzgerald [GFDL 1.2] , via Wikimedia Commons

Il sogno del Concorde è svanito nel 2003, anno in cui ha tristemente abbandonato i cieli effettuando il suo ultimo volo. Molto probabilmente l’inizio della sua fine è stato segnato dall’unico ma tragico incidente avvenuto a Parigi il 25 Luglio 2000, che causò la morte di 113 persone. Questo episodio, alimentato dalla cattiva informazione fatta dai mass-media, che diffusero dati fuorvianti in merito all’affidabilità del Concorde, fece diminuire drasticamente nell’opinione pubblica la fiducia nella sicurezza del velivolo. In realtà altre cause hanno avuto un peso decisivo nel suo declino, quali i considerevoli consumi e costi di manutenzione necessari, nonché le conseguenze economiche globali seguite agli attentati dell’11 Settembre 2001.

Adesso, a distanza di circa 12 anni dal tramonto del Concorde, stiamo per assistere all’alba di un nuovo aereo supersonico: lo scorso 14 Luglio, infatti, il colosso aeronautico europeo Airbus ha depositato negli USA il brevetto di un nuovo aereo passeggeri che, per le sue caratteristiche, potrebbe relegare nell’ombra il suo predecessore. L’”Ultra-rapid air vehicle”, questo il nome del nuovo aereo supersonico, già ribattezzato però “Concorde 2.0”, sarà in grado di volare ad una velocità e ad un’altitudine mai raggiunte prima da nessun aereo commerciale.

Un’ora: questa è la durata che avrà il volo da Londra a New York grazie al nuovo Concorde, che è stato progettato per raggiungere una velocità di Mach 4.5, vale a dire di 4 volte e mezzo superiore rispetto alla velocità del suono. Sarà in grado di superare le prestazioni del suo predecessore anche per quanto riguarda la quota di crociera, levandosi in alto nell’atmosfera fin oltre i 30 Km di altitudine. L’unico aspetto in cui risulterà “in svantaggio” rispetto al Concorde originale riguarda il numero dei passeggeri trasportati, che sarà solo di 20, facendone dunque un aereo dal trasporto pressoché esclusivo.

Il Concorde 2.0 manterrà le grandi ali a delta, sarà alimentato ad idrogeno e verrà spinto da una combinazione di motori: due motori turbojet convenzionali attaccati alla fusoliera, un motore a razzo sulla coda e due motori ramjet (generalmente utilizzati nei missili) sotto le ali.
L’aereo, che potrà operare da normali aeroporti, impiegherà i due motori turbojet per decollare ed atterrare. Nella fase di decollo, oltre ai motori turbojet, verrà azionato anche il motore a razzo che farà impennare l’aereo in verticale, quasi come avviene all’interno di uno Shuttle: i suoi passeggeri potrebbero così avere la sensazione di essere nel bel mezzo di una missione spaziale. Immediatamente dopo il lancio, i motori turbojet saranno spenti e fatti rientrare nella fusoliera, mentre il motore a razzo farà proseguire il velivolo nella sua ascesa verticale, fino a raggiungere la quota di crociera di oltre 30 Km; a questo punto, l’aereo procederà in volo orizzontale, sarà spento il motore a razzo e verranno attivati invece i ramjet, che lo faranno accelerare fino ad una velocità massima di Mach 4.5, pari a circa 5.512 Km/h.

Per limitare il più possibile i disagi causati da questo genere di manovre e garantire ai passeggeri un volo confortevole, i sedili sono stati progettati con una forma molto simile a quella delle amache.
Nemmeno l’inquinamento acustico rappresenterà più un problema per il Concorde 2.0. Il suo predecessore, al contrario, aveva più volte sollevato le proteste dei cittadini a causa dei boom sonici da esso provocati (il boom sonico è quel rumore assordante che viene generato nella fase di superamento del muro del suono). Pertanto al Concorde era stato vietato di volare alla massima velocità al di sopra delle aree abitate, impedendogli così, allo stesso tempo, di sfruttare appieno le sue potenzialità. Il Concorde 2.0 riuscirà a risolvere il problema dei boom sonici in due modi. Innanzitutto, volando ad una quota di crociera quasi doppia rispetto a quella del Concorde (passando, come già detto, da 18 ad oltre 30 Km di altezza), l’intensità del rumore prodotto ne risulterà notevolmente ridotta. In secondo luogo, attraverso una particolare rotazione delle alette della coda, le onde sonore generate verranno fatte propagare lungo una traiettoria orizzontale rispetto al suolo terrestre: in questo modo non saranno in grado di raggiungere la terra, con grandi benefici per la popolazione sottostante.

Sfortunatamente ci vorrà ancora del tempo prima di poter salire a bordo di questo sensazionale aereo. Al momento, infatti, ne è stato solo depositato il brevetto e si prevede che il Concorde 2.0 possa diventare a tutti gli effetti operativo come aereo commerciale almeno tra 30/40 anni.
Noi però, nel frattempo, possiamo riprendere a sognare…


Video che descrive il brevetto del nuovo velivolo. PatentYogi/YouTube

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2 Risposte

  1. 19 febbraio 2016

    […] 35 minuti! La prima batteria solare al mondo raggiunge livelli di prestazione mai ottenuti finora Volo Londra – New York in un’ora: aspettando il Concorde 2.0 Annunciata la scoperta dei […]

  2. 22 giugno 2017

    […] pensare che, solo pochi mesi fa, ci era sembrato di poter rivivere il sogno dei voli supersonici, tramontato insieme al Concorde, […]

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