Un nuovo sensore per le auto a guida automatica

In fase di sviluppo nuovi sensori per i veicoli a guida automatica

Le auto a guida automatica sono un prodigio della tecnologia, ma non risultano ancora affidabili per l’utilizzo in un contesto di traffico quotidiano, per cui il massimo approccio su cui si possono basare auto come le Tesla è quello di garantire un servizio di guida assistita.

Sono stati sviluppati algoritmi di Intelligenza Artificiale sempre più potenti, ma sembra che il limite strutturale che non permette di ottenere risultati paragonabili a quelli di un conducente umano sia dato dalle caratteristiche dei sensori.

Gli attuali sensori LIDAR (Light Detection and Ranging) permettono di rilevare e determinare la distanza di un oggetto misurando il tempo trascorso fra l’emissione dell’impulso e la ricezione del segnale riflesso, proprio come in un radar, ma utilizzando impulsi luminosi invece delle onde radio.

Hanno però il difetto di essere molto costosi e di emettere i raggi solo ad angoli predefiniti, non permettendo una corretta interpretazione di certi ostacoli da parte dell’IA.

E’ il problema con cui si è scontrato Luis Dussan, veterano della NASA che ha fondato AEye, in partnership con Lockheed Martin e Northrop Grumman, un’azienda dedicata alla produzione di un sistema di Intelligenza Artificiale dedicata alla guida automatica.

Per migliorare le prestazioni dei sensori, Dussan si è orientato nello sviluppo di una nuova tecnologia in grado di effettuare non più uno scanning regolare dell’ambiente, ma di applicare due tipi di scansioni diverse: una a bassa risoluzione di un’area più ampia e una ad alta risoluzione per una sezione più piccola, la cui priorità può essere programmata istantaneamente.

Il principio si basa sul funzionamento dell’occhio umano, imitandone la capacità di messa a fuoco su un oggetto sulla base delle condizioni di visibilità disponibili in un dato momento, adattando al volo risoluzione, aggiornamento della scansione e raggio di osservazione.

Si tratta di una soluzione che potrebbe contribuire ad accelerare la diffusione di questa tecnologia aumentandone velocemente il livello di sicurezza. Sarebbe infatti un grosso autogoal per il mercato dei veicoli a guida automatica permettere la vendita di sistemi che non dovessero essere sufficientemente affidabili.

I risultati saranno ottimali quando la maggior parte del traffico, se non tutto, sarà gestito da sistemi di guida automatica in grado di dialogare tra loro o essere gestiti da sistemi di controllo del traffico, ma il lungo periodo di transizione in cui ci sarà commistione tra veicoli automatici e imprevedibili guidatori umani metterà alla prova le più sofisticate tecnologie di riconoscimento degli ostacoli.

L’introduzione di questi sofisticati sensori permetterà di raggiungere prima l’obiettivo di rendere più sicure le nostre strade, permettendo alle IA di riconoscere pedoni, ciclisti, oggetti e animali e anticipando le manovre degli altri automobilisti.

 

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