Un treno per Marte

Un treno in grado di viaggiare per il Sistema Solare? A molti lettori ricorderà sicuramente il Galaxy Express 999, il treno spaziale ideato da Leiji Matsumoto per l’omonima serie animata, che trasportava Masai e Maisha verso Andromeda. Si tratta invece di un concept per un veicolo spaziale chiamato Solar Express, ideato da Imaginactive, che viene proposto come soluzione per trasporti ad alta velocità di passeggeri e merci tra un pianeta e l’altro.

Imaginactive è una società no-profit fondata nel 2013 da Charles Bombardier la cui missione è di ispirare le nuove generazioni per “creare il futuro della mobilità”. Finora ha prodotto più di 200 concept di veicoli con l’aiuto di designer industriali da tutto il mondo.

L’idea alla base del futuristico treno è che nello spazio, le fasi più costose del viaggio, in termini di tempo impiegato e di carburante consumato, sono quelle di accelerazione e di decelerazione. L’energia da impiegare per queste fasi è impressionante, specie per una nave spaziale dotata della massa di un treno. Invece, una volta lanciata a velocità di crociera, il consumo di energia sarebbe minimo. E’ questa l’idea su cui si basa Solar Express: il treno non si fermerebbe mai, sarebbero i vagoni e le capsule a doversi agganciare in corsa.

Il convoglio prenderebbe la forma di una serie di cilindri allineati, ognuno dei quali sarebbe lungo almeno 50 metri, e il treno sarebbe composto da sei di essi messi in fila. Ogni cilindro sarebbe diviso in quattro sezioni di carico che potrebbero essere agganciate e sostituite in corsa con l’ausilio di robot manutentori.

Il Solar Express verrebbe inizialmente accelerato con dei propulsori a stato solido e il combustibile rimanente verrebbe utilizzato per gli aggiustamenti di rotta, mentre il veicolo sfrutterebbe l’effetto fionda gravitazionale per lanciarsi da un pianeta o satellite ad un altro. La sua velocità potrebbe raggiungere l’1% di quella della luce, circa 3.000 km/s.

Il treno potrebbe approvvigionarsi di energia da array di pannelli solari disposti lungo il percorso che convoglierebbero l’energia raccolta  trasferendola a dei supercapacitori via laser e l’acqua potrebbe essere ottenuta, a detta degli autori, da comete e piccoli satelliti, per l’utilizzo da parte dei passeggeri o per la produzione di idrogeno come propellente.

A bordo del treno i passeggeri e le merci non subirebbero grandi accelerazioni (nutriamo qualche dubbio in merito ai periodi di sfruttamento delle fionde gravitazionali, n.d.r), ma le navette in grado di agganciarlo dovrebbero invece raggiungere l’altissima velocità dello stesso e questo inciderebbe sul costo per tonnellata di merce trasportata.

Sempre gli autori affermano che si tratta soltanto di un’idea di base e che vorrebbero venissero suggerite delle indicazioni su come svilupparla, mentre qualche sito, riportando la notizia, ipotizza già un treno che possa trasportare persone dalla Terra a Marte, in un loop continuo attorno ai due pianeti, impiegando solo due giorni.

Forse vale la pena considerare che per raggiungere la velocità immaginata gli ipotetici passeggeri subirebbero delle accelerazioni insopportabili, a meno dell’invenzione di ammortizzatori inerziali attualmente appannaggio solo di certi racconti di fantascienza. Inoltre collegare direttamente due pianeti non sarebbe possibile: per effetto della rivoluzione attorno al Sole, ci sarebbero dei periodi in cui i pianeti stessi si troverebbero l’uno opposto all’altro rispetto allo stesso, impedendo il passaggio del treno, che non può certo fermarsi alla stazione più vicina. Potrebbe essere più plausibile un percorso che avvicini più corpi celesti durante il tragitto, ma che per effetto del loro movimento non sarebbe mai lo stesso e richiederebbe tempi molto più lunghi prima di poter passare nuovamente in prossimità della Terra.

Insomma, per raggiungere Marte sembra molto più facilmente realizzabile il progetto di Elon Musk, che promette di portare un milione di persone sul Pianeta Rosso di qui al 2060, il che sarebbe già la più grande conquista mai raggiunta dall’umanità, ma non è escluso che in un futuro molto più lontano i nostri discendenti potranno viaggiare tra le stelle come il coraggioso Masai a bordo di un treno volante con la classica targa “999”.

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