Google fornirà l’accesso ad Internet all’intero Sri Lanka usando i palloni aerostatici di Project Loon

Project Loon: certo Google non avrebbe potuto scegliere nome più bizzarro, e al contempo più azzeccato, per questo suo ambizioso progetto, annunciato nel Giugno 2013, volto a fronteggiare il problema del Digital Divide.

In effetti è alquanto “folle” (questo il significato del termine “loon” in Inglese) l’idea che ne è alla base: garantire l’accesso ad Internet alle aree rurali e remote dei Paesi in via di sviluppo tramite palloni aerostatici.

Come ha spiegato Mike Cassidy, direttore del progetto e vice presidente di Google, l’intento è quello di costruire un anello di palloni che volano attorno al globo, sospinti dai venti stratosferici ad un’altitudine di circa 20 Km, che è doppia rispetto a quella a cui viaggiano gli aerei commerciali e le nubi, per cui non sarebbero visibili ad occhio nudo; questi palloni avrebbero il compito di fornire l’accesso ad Internet ai territori sottostanti, ad una velocità simile a quella delle attuali reti 3G o ancora più veloce. In questo modo non solo si riuscirebbero a connettere le regioni più remote e malservite del globo, ma anche a colmare le lacune di copertura ancora oggi presenti in ogni parte del mondo, così come, obiettivo non meno importante, a garantire le comunicazioni in caso di disastri naturali.

Project Loon ha tagliato i nastri di partenza proprio nel Giugno 2013, avviando la prima sperimentazione nella regione di Canterbury in Nuova Zelanda; successivamente altri Paesi sono stati coinvolti negli esperimenti, tra cui il Brasile, il Cile e l’Australia.

E a breve i palloni di Google sorvoleranno i cieli dello Sri Lanka: è di fine Luglio, infatti, la notizia che il Governo del Paese, nella persona del Ministro degli Esteri Mangala Samaraweera, ha siglato un accordo con Google per prendere parte a Project Loon, al fine di garantire una capillare distribuzione di Internet in tutto il Paese.

L’isola asiatica diventerebbe così il primo Paese al mondo ad essere connesso ad Internet per intero, su tutti i suoi 65mila chilometri quadrati di superficie. E questo grazie ai palloni di Google.

Il progetto è di portata rilevante se si pensa che attualmente lo Sri Lanka, a fronte di una popolazione complessiva di poco più di 22 milioni di abitanti, conta solo 2,8 milioni di connessioni mobili e 606.000 connessioni da rete fissa.

Il “lancio” dei palloni è previsto per Marzo 2016 e il Ministro degli Esteri Mangala Samaraweera ha dichiarato con entusiasmo: “Entro pochi mesi potremo davvero dire: Sri Lanka. Coperto”.

In collaborazione con la Raven Aerostar, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di palloni aerostatici, l’ultima incarnazione dei palloni di Project Loon si chiama Nighthawk.
Nighthawk funziona attraverso l’uso di antenne LTE che possono inviare dati ai telefoni cellulari utilizzando la rete mobile 4G esistente; esse sono in grado, inoltre, di trasmettere informazioni sia tra i palloni in volo che tra questi e le stazioni localizzate a terra.

Google sostiene che questi palloni resteranno in aria per 100 giorni prima di tornare a terra.
Una volta superata la fase di test, gli operatori locali di telecomunicazioni potranno “affittarli” per rivendere i propri servizi ai cittadini, a velocità di connessione più alta e a prezzi più bassi.

Commenti

commenti

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi