Sophia promuove SingularityNET, blockchain per le IA

Sophia

L’androide Sophia

Chi segue anche la nostra pagina Facebook ha già sentito parlare dell’androide chiamato Sophia, che di recente ha dato prova delle proprie capacità di conversazione in più occasioni lasciando a bocca aperta gli intervistatori e che ad ottobre 2017 ha ottenuto la cittadinanza dell’Arabia Saudita.

Sophia verrà scelta come promoter per una campagna volta allo sviluppo di una piattaforma basata su una blockchain. Piattaforma che sarà dedicata alla condivisione delle informazioni necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Il marketplace della blockchain, chiamata SingularityNET, servirà per permettere alle IA di imparare l’una dall’altra condividendo i propri dataset e le funzioni specializzate. I token della piattaforma daranno agli sviluppatori accesso ai dataset stessi, utilizzare le capacità di analisi di una IA, o di finanziare la loro stessa IA.

SingularityNET è già al lavoro con più di 100 organizzazioni dedicate allo sviluppo della IA, ma la vendita del token permetterà a tutto il mondo di usufruire degli stessi vantaggi, andando a costituire il più grande network di sviluppo dell’intelligenza artificiale esistente.

Il token di SingularityNET, AGI, verrà reso disponibile a partire dall’8 dicembre, con un hard cap (il massimo di capitale vendibile) di 36 milioni di dollari, e con massimo 1 miliardo di token, di cui il 50% vendibili al pubblico. Questo il link del whitepaper.

Sophia non verrà utilizzata solo per annunciare il lancio di questa iniziativa, ma sarà uno dei primi agenti di SingularityNET che metteranno a disposizione le proprie funzioni cognitive a favore degli sviluppatori, beneficiando nel processo di apprendimento dall’interazione con gli altri agenti della piattaforma.

Due delle tecnologie più innovative del momento si fondono per moltiplicare le proprie possibilità. Da un lato la blockchain, già utilizzata per finanziare progetti in grado di cambiare il modo in cui si accede a servizi relativi alla finanza, all’energia, alla medicina e a svariati ambiti tecnologici; dall’altra l’intelligenza artificiale, già applicata nei campi più disparati, come quello medico, finanziario e ingegneristico, con un’industria destinata a crescere di 12 volte da qui al 2025.

Entrambe le tecnologie sono destinate a cambiare il mondo. La prima con un’espansione bruciante, destinata a cambiare le regole della finanza e dell’economia, la seconda con risvolti che non sono ancora certi, e che potrebbero rappresentare anche un rischio per gli esseri umani, qualora potenziali IA in grado di decidere da sole prendessero decisioni in autonomia non in linea con le nostre aspettative di sicurezza.

Sappiamo già che è una delle paure di Elon Musk, preoccupato in particolare che siano singole aziende a sviluppare tecnologie di questo tipo. Un approccio collaborativo come quello di SingularityNet garantirebbe invece una crescita omogenea della tecnologia che metterebbe al riparo da monopolizzazioni potenzialmente rischiose.

 

Il progetto permetterà a tutti di beneficiare dei vantaggi delle IA e di contribuire allo sviluppo della stessa nel modo più ponderato possibile. E anche Sophia potrà progredire nella sua crescita, diventando sempre più intelligente.

 

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