La NASA rivela le nuove tute spaziali per Marte

La NASA non sta perdendo tempo nello sviluppo di nuove tute spaziali da essere usate in diverse situazioni per il viaggio verso Marte. Due nuove tute, PXS e Z2, sono state presentate in Ottobre e hanno raggiunto lo stadio di prototipi avanzati funzionanti.

La PXS, o Prototype eXploration Spacesuit, è stata sviluppata per migliorare le prestazioni durante le attivita extraveicolari (EVA), passeggiate spaziali in orbita bassa o nello spazio esterno. La tuta punta a ridurre la quantità di equipaggiamento necessario per le attività extraveicolari di lunga durata. La PXS ha un approccio molto versatile per essere adattata. Molte componenti sono stampate in 3D, pertanto la tuta può essere personalizzata per ogni membro dell’equipaggio e per diversi tipi di EVA.

L’altro prototipo, la tuta Z2, è studiata per le attività extraveicolari su di una superficie planetaria. La tuta è stata disegnata da ILC Dover ed è stata costruita con in mente Marte. Presenta dei materiali compositi avanzati per raggiungere caratteristiche di leggerezza, lunga durata del rivestimento esterno e la capacità di restare isolati dall’aspro ambiente marziano. La tuta permetterà all’astronauta che la indossa di muoversi liberamente, entrare ed uscire dai rover, raccogliere campioni. Anche questa ha delle caratteristiche adattabili, pertanto permette di accogliere astronauti di altezza e taglia differenti.

Entrambe le tute devono ancora essere testate collegate al loro Portable Life Support System (PLSS). Questo incorpora un sistema di rimozione dell’anidride carbonica, in grado anche di controllare l’umidità all’interno della tuta. Il sistema sarà in grado di autorigenerarsi semplicemente restando esposto nel vuoto, rendendolo più semplice da utilizzare rispetto agli attuali che richiedono una rigenerazione di 14 ore dopo ogni utilizzo.

Il PLSS disporrà anche di un sistema avanzato di regolazione dell’ossigeno, con 84 possibili regolazioni, che potrà essere utilizzato per fornire il miglior apporto di ossigeno agli astronauti, così come per erogare trattamenti per curare eventuali malesseri da decompressione direttamente nella tuta.

Le tute complete dovrebbero essere testate entro il 2020 secondo quanto previsto dagli ingegneri che ci stanno lavorando. Altre immagini sono disponibili sul sito Nasa’s SuitUp.

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