Virgin Galactic emblema del turismo spaziale dal 2018

Breaking news: Nel mentre che stiamo pubblicando questo articolo sulla Virgin Galactic, nel loro sito compare l’annuncio di un loro grosso investimento in Hyperloop One, il progetto open source dedicato allo sviluppo del treno magnetico superveloce, che ora diventa “VIRGIN HYPERLOOP ONE“!


Virgin Galactic

Il white Knight 2 mentre trasporta la navicella VSS Unity

Sir Richard Branson, CEO di Virgin Galactic, non è sempre sotto ai riflettori come Elon Musk per lo sviluppo dei suoi vettori dedicati al turismo spaziale, ma questo non vuol dire che lo sviluppo della sua futuristica navicella si sia fermato.

Branson è stato uno degli invitati relatori dell’edizione 2017 del Nordic Business Forum (NBF) che si è tenuto ad Helsinki in Finlandia dove ha raccontato dal palco la sua storia di imprenditore, dalla fondazione dell’etichetta discografica 50 anni fa, all’apertura della compagnia aerea Virgin Atlantic fino al progetto di portare i passeggeri nello spazio.

Sono ormai diversi anni che Virgin Galactic sta testando la propria navicella suborbitale, la VSS Unity, sviluppata in collaborazione con The Spaceship Company. La navetta viene trasportata  da un vettore, il White Knight 2, che ha la forma di un grande aeroplano a doppia fusoliera ed è destinato a rilasciarla in quota, dove un potente razzo la deve spingere fino ad altezza suborbitale per poi scendere in planata fino a terra.

Dopo lo stop legato all’incidente del 2014 in cui in una precedente versione, la Space Ship 2, ha perso la vita un copilota per un errore umano, la nuova navetta è stata testata nel 2016 senza l’accensione del razzo propulsore, per la verifica dei sistemi di planata, mentre nel 2017 è stato verificato con successo il metodo di planata “a foglia”, in cui la particolare configurazione degli alettoni mobili fa rallentare la discesa del veicolo facendolo ondeggiare nell’aria come una foglia morta.

Durante la conferenza Branson ha ribadito l’obiettivo di Virgin Galactic nel voler lanciare il primo gruppo di turisti nello spazio nel 2018 dicendo: “Ci vorranno circa 3 mesi prima che possiamo essere nello spazio, forse 6 mesi perché IO possa essere nello spazio”.

Quello che Sir Richard Branson ha voluto sottolineare, davanti a un pubblico di 7500 persone, è che la Virgin Galactic non è come la SpaceX di Elon Musk, in quanto non hanno l’obiettivo di raggiungere Marte, che ritiene una “sfida davvero incredibile”.

Il CEO di Virgin Galactic ha detto che l’obiettivo della sua compagnia non è solo quello di far fare ai turisti un giro panoramico nello spazio, ma che intende usare le proprie navicelle come vero e proprio sistema di trasporto destinato a portare i passeggeri da una parte all’altra del pianeta. “Lo so che ci ha già pensato Elon Musk con i suoi BFR e che forse ci arriverà prima lui considerato quanto lontani vuol far viaggiare i suo razzi” ha detto “ma siamo nella miglior condizione del mondo per poterlo fare. Il mio amore per lo spazio riguarda quanto questo possa restituire qui sulla Terra”.

La concorrenza è serrata. Anche la Blue Origin di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, sta compiendo passi da gigante nel turismo spaziale. E dopo lo sviluppo e i test del suo sistema di rientro che hanno avuto successo prima di SpaceX è ora in procinto di sviluppare un grande razzo, il New Glenn, dal nome di John Glenn, il primo astronauta americano a raggiungere l’orbita il 20 febbraio 1962, che decollerà la prima volta probabilmente nel 2020.

 

 

 

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