Il nuovo razzo per la Luna è quasi pronto

Un Falcon 9 in fase di rientro controllato

Elon Musk non manca mai di far parlare di sé e delle sue società, dall’eccellente presentazione all’assemblea annuale degli azionisti di Tesla di qualche giorno fa all’ingresso della compagnia per la prima volta nella lista di Fortune 500, la lista delle 500 maggiori imprese societarie degli Stati Uniti.

La news di ieri, questa volta sotto forma di tweet da parte di Musk stesso, si riferisce a Space X, la sua azienda votata alla conquista dello spazio:

All Falcon Heavy cores should be at the Cape in two to three months, so launch should happen a month after that

— Elon Musk (@elonmusk) June 8, 2017

Falcon Heavy è il razzo che Space X vuole utilizzare nel progetto, interamente finanziato da privati, di portare una coppia di turisti spaziali in orbita attorno alla Luna entro la fine del 2018, un viaggio che si presume possa durare 6-7 giorni.

Ecco quindi che il tweet di Musk conferma le previsioni secondo cui il razzo avrebbe effettuato il primo volo di prova entro la fine dell’estate, nonostante i ritardi accumulati nello sviluppo dovuti in parte  a causa delle riparazioni al Launch pad 40 di Cape Canaveral, danneggiato durante l’esplosione del settembre scorso che ha coinvolto il Falcon 9. Entro tre mesi tutti i componenti saranno a Cape Canaveral e il lancio avverrà dopo un ulteriore mese.

Il Falcon Heavy, composto da tre primi stadi (un motore centrale e due booster laterali) ripresi dal più leggero e collaudato Falcon 9, sarà il più potente razzo del mondo, in grado di trasportare 54 tonnellate di carico ed equipaggio nello spazio.

Lo sviluppo del razzo, che avrà un ruolo determinante nel preparare Space X alla sua prima missione destinata a portare l’uomo su Marte nel 2025, si avvale dei finanziamenti ottenuti proprio tramite gli introiti derivati dal turismo spaziale.

Non ci resta quindi che attendere con fiducia i preparativi dei prossimi mesi per vedere innalzarsi nel cielo uno dei nuovi colossi che saranno protagonisti della conquista del Sistema Solare, confidando che non ci siano nuovi contrattempi a rallentarne lo sviluppo.

 

Commenti

commenti

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi