Mars City negli obiettivi di Elon Musk

Mars City

Rendering dell’ipotetica Mars City una volta sviluppata

Mars city è il sogno del vulcanico imprenditore miliardario Elon Musk di fondare una città di un milione di persone sul pianeta Marte ed è un progetto tornato sotto ai riflettori durante la conferenza ad Adelaide, in Australia, in occasione dell’International Astronautical Congress (IAC), dove Musk ha rivelato anche i piani per una base sulla Luna.

Il razzo che ha programmato di utilizzare dovrebbe essere in grado di trasportare 100 persone alla volta, ed è più grande di un Airbus A380. Potendolo riutilizzare più volte dovrebbe permettere di aumentare la popolazione del pianeta rosso fino ad un milione di persone nel corso di qualche decennio.

Musk ha annunciato che la sua compagnia SpaceX, dopo aver perfezionato i razzi riutilizzabili Falcon 9, ha cominciato a sviluppare seriamente quello che scherzosamente ha chiamato BFR (Big Fucking Rocket) per costituire l’Interplanetary Transport System che porterà alla realizzazione di Mars City.

Interplanetary Transport System

Il “Big Fucking Rocket” rilascia la capsula in viaggio verso Marte

L’obiettivo del 2024 per la prima missione umana è rimasto invariato. La prima missione senza equipaggio sembra slittare dal 2018 al 2022, anno in cui SpaceX dovrebbe far atterrare due “BFR” su Marte per cominciare a produrre energia, avviare la raccolta di risorse minerarie e confermare la presenza di acqua utilizzabile per il sostentamento.

La missione del 2024 invece prevede 4 “BFR”, di cui due con funzione di cargo e due con equipaggio, con l’obiettivo di consolidare le attività iniziate dalle sonde automatiche, gettare le basi dell’espansione di Mars City e cominciare la produzione di carburante.

I render qui sotto mostrano il possibile sviluppo della colonia con il passare delle missioni, le immagini sembrano ricordare qualche gioco per sistemi mobili diffuso negli ultimi tempi.

Mars City 1^ fase Mars City 2^ fase Mars City 3^ fase

Durante il discorso Musk ha ribadito quanto già affermato in passato, ovvero che rendere l’umanità una civiltà multiplanetaria garantirà la sopravvivenza della specie in caso di un disastro planetario globale, come potrebbe essere l’impatto di un meteorite. Ma questa volta ha aggiunto un più poetico: “Non posso immaginare niente di più eccitante di essere in mezzo alle stelle.”

Il visionario imprenditore si è anche espresso a favore della costruzione di una base lunare: “Siamo nel 2017. Dovremmo avere una base lunare ormai. Cosa diavolo sta succedendo?”

Nel parlare della Luna ha mostrato il render di quella che viene definita come Moon Base Alpha, base lunare che potrebbe facilitare i lanci verso Marte, ma di cui non sono stati diffusi dettagli.

Moon base Alpha

Render della base lunare mostrato da Musk

Ha continuato parlando delle nuove soluzioni tecniche di SpaceX relative ai materiali per costruire le astronavi e ai sistemi di atterraggio per la Luna o Marte, tuttavia le difficoltà più grosse sembra siano quelle di reperire i fondi necessari al progetto.

I costi dell’operazione sembrano essere contro di lui, ma l’impegno di Musk è quello di contenerli grazie al riutilizzo delle parti e al miglioramento della tecnologia. Ma a questo punto il visionario imprenditore ha annunciato una nuova idea per pagare le spese del progetto: ha proposto di usare i razzi della sua compagnia spaziale SpaceX per permettere alle persone di spostarsi da una città all’altra della Terra. 

Un esempio del progetto è riepilogato nel video qui sotto. I razzi decollerebbero da piattaforme galleggianti al largo delle maggiori città mondiali e trasporterebbero le persone in voli suborbitali in grado di raggiungere la maggior parte dei posti sulla terra nel giro di 30 minuti o qualsiasi luogo entro 60 minuti. E il biglietto sarebbe costoso più o meno quanto quello di un volo di linea in economy.

Non ci sono ancora molti dettagli e la proposta ha fatto il giro del mondo facendo discutere appassionati di astronautica e non. Musk ha appena accennato a questo progetto, e qualcuno ritiene possa solo trattarsi di un modo per generare hype attorno al suo più ambizioso obiettivo di realizzare Mars City.

I principali dubbi sono incentrati su difficoltà di tipo sia tecnico che economico. Un volo spaziale è qualcosa che richiede una certa dose di preparazione e sottopone l’organismo a grandi stress, per effetto delle accelerazioni subite. E’ vero però che un programma di questo tipo coniugherebbe la possibilità di sperimentare parzialmente l’assenza di peso, esperienza molto richiesta dal turismo spaziale, con il vantaggio di spostarsi da un punto all’altro della Terra con una velocità senza precedenti.

Ma sono le spese esorbitanti che vengono additate dai più scettici come vero freno del progetto. Per il trasporto in orbita di un satellite, SpaceX chiede come cifra di partenza 62 milioni di dollari, prezzo che quando sarà a pieno regime il sistema di riutilizzo dei razzi potrebbe scendere del 30 per cento, ma che comunque si attesterebbe attorno ai 40 milioni di dollari.

Un viaggio di questo tipo avrebbe costi proibitivi e non da “classe economica” come dice Musk, a meno che nell’ambito della stessa missione non vengano trasportati ulteriori satelliti da spiegare in orbita.

Astronavi SpaceX su Marte

Rendering di astronavi SpaceX su Marte

Una cosa è certa. Elon Musk è in grado di sognare in grande e, dobbiamo dirlo, è in grado di trasportarci nei suoi sogni con entusiasmo e stupore, forse perché sta restituendo al XXI secolo quel sapore fantascientifico che molti di noi gli avevano sempre attribuito durante gli anni ’80 e ’90.

Sappiamo che l’esplorazione spaziale richiede tempo e denaro e può essere rallentata bruscamente da tragedie come quelle del Challenger o del Columbia, ma auguriamo a Musk di riuscire a realizzare i propri sogni senza intoppi, per restituire agli uomini il sogno di diventare figli delle stelle.

 

>

Commenti

commenti

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi