Un drone per la stazione spaziale

Int-Ball

Il drone Int-Ball progettato da JAXA

L’arrivo di Int-Ball

Era dai tempi in cui la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) era ancora in fase di assemblaggio che la NASA realizzava dei concept per un piccolo drone in grado di assistere gli astronauti durante le operazioni a bordo.

Ora finalmente il momento è arrivato: a bordo dell’ultima capsula Dragon inviata verso la stazione da Space X era presente Int-Ball, un piccolo drone prodotto dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), che affiancherà gli astronauti durante le loro operazioni.

Un concentrato di tecnologia

Si tratta di una sfera di circa 15 cm dotata di una massa di 1kg, bicolore, che presenta un display con disegnati un paio di occhi, che ricordano vagamente la testa di Eve, il robot del film Disney Wall-e.

Il drone sfrutta la mancanza di gravità per fluttuare liberamente all’interno dei moduli della stazione, in completa autonomia oppure pilotato, anche da Terra, e il suo compito principale è quello di filmare e trasmettere le attività degli astronauti assistendoli durante le operazioni, permettendo loro di non perdere tempo con fotocamere e videocamere.

Int-Ball è dotata di un giroscopio su 3 assi e si muove nell’aria sospinta da un sistema di 12 ventole che garantiscono un’estrema precisione di posizionamento. La videocamera di cui dispone sfrutta la tecnologia chiamata 3D Target Makers, in grado di riconoscere i punti che costituiscono il sistema di riferimento della stazione per orientarsi.

Il futuro dell’assistenza robotica

Jaxa è impegnata nello sviluppo di ulteriori funzionalità da implementare nel drone, e gli esperimenti condotti con il sistema saranno di base per lo sviluppo di ulteriori assistenti robotici in grado di aiutare l’uomo, per rendere l’esplorazione spaziale sempre più economica e sicura.

Tra i sistemi di sicurezza ipotizzati esistono anche delle sfere simili a questa destinate ad esplorare la superficie esterna della stazione, una volte lanciata da un’astronauta durante una passeggiata spaziale, sospinte da una propulsione a base di gas che garantiscono alcune ore di autonomia e la possibilità di agganciarsi alla superficie della stazione stessa per essere recuperate.

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