Una goccia di sangue per testarli tutti

Prelievo

Un nuovo metodo per l’identificazione del cancro permetterà di eseguire un unico test

Uno degli aspetti più difficili nella lotta contro il cancro è quello di riuscire ad individuarlo per tempo. E il fatto che ce ne siano più di 100 tipi diversi di sicuro non aiuta di certo. Ecco perché un team del National Cancer Center Japan (NCC) di Tokyo, assieme alla Toray Industries, Inc. e ad altri enti ha messo a punto un metodo che permette di individuare fino a 13 tipi di cancro con una sola goccia di campione di sangue.

Il sistema è in grado di individuare le differenze nel microRNA (miRNA), che le celle secernono nel sangue per comunicare con altre cellule, tra le cellule sane e quelle malate. Una sola goccia permette di individuare la malattia nelle mammelle, polmoni, stomaco, tratto del colon-retto, esofago, fegato e pancreas.

Nei test di laboratorio, basati su campioni di sangue di 40.000 pazienti, grazie a questo metodo è stato possibile individuare microvariazioni nel miRnA specifiche per ogni tipoi di cancro con un’esattezza del 95%. Trattandosi di campioni conservati gli scienziati hanno comunque osservato che i campioni di miRNA potevano essersi alterati nel tempo, per questo motivo nel mese di Agosto verranno condotti test clinici su sangue fresco di 3.000 pazienti.

Non si tratta degli unici studi che permettono di individuare il cancro grazie al sangue, ma il metodo giapponese è il primo in grado di fornire una diagnosi multipla con un unico test, secondo quanto riportato dal The Japan News reports. Un vantaggio in più per i pazienti che possono per cui può essere fatta una diagnosi adeguata e allo stesso tempo un risparmio nell’esecuzione di tanti test differenti.

Takahiro Ochiya, capo della divisione di medicina molecolare e cellulare all’NCC’s Research Institute, ha dichiarato al The Japan News: I pazienti non avranno più bisogno di eseguire test multipli. In futuro sarà possibile identifcare diversi stadi e caratteristiche del cancro.”

Masahiko Kuroda, capo del dipartimento di patologia molecolare dell’università della medicina di Tokyo ha aggiunto: “In Europa la ricerca che punta alla rilevazione preventiva delle malattie grazie al miRNA è attivamente perseguita, ma non ci sono studi in cui l’analisi sia stata fatta su un numero di pazienti così vasto come il nostro”.

I ricercatori giapponesi hanno avuto l’autorizzazione a proseguire con i test clinici dal comitato NCC per la ricerca e lo screening etico a metà luglio. Dopo l’autorizzazione governativa saranno in grado di mettere a disposizione il metodo per l’utilizzo pratico entro tre anni.

Fonte: The Japan NewsNational Cancer Center Japan

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