Un wormhole magnetico? Non esattamente.

Un team dell’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) ha sviluppato un sistema magnetico che sembrerebbe imitare il comportamento di un wormhole – un oggetto predetto dalla relatività generale in grado di piegare lo spazio-tempo permettendo di coprire distanze irraggiungibili in un attimo – ma che in realtà rende invisibile un campo magnetico in propagazione.

La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports. Gli autori hanno creato una piccola sfera di 45mm costituita da un materiale ferromagnetico permeabile ai campi magnetici, uno strato di un materiale superconduttore (ossido di rame, ittrio e bario) e un tubo ferromagnetico interno avvolto a spirale.
Lo strato ferromagnetico esterno è costituito da 150 pezzetti incollati tra loro a forma di sfera in modo da cancellare la curvatura del campo magnetico e l’intera struttura viene posta in un bagno di azoto liquido per lavorare alle temperature necessarie alla superconduttività. Il campo magnetico viene applicato ad un’estremità tramite una corrente passante per una bobina.

cancellazione del campo magnetico
Lo stesso effetto come appare al rilevatore di campo magnetico.
 Jordi-Prat-Camps e Universitat Autònoma de Barcelona

All’ingresso del campo magnetico all’estremità della sfera, questo viene rilevato all’altra estremità ma all’interno della sfera stessa non ce n’è traccia. Il design a doppio strato è responsabile della sparizione del campo magnetico: la sua attrazione e repulsione vengono cancellate, rendendolo non rilevabile. “Il nostro wormhole trasferisce il campo magnetico da un punto nello spazio ad un altro attraverso un percorso che non è magneticamente rilevabile”, hanno scritto i ricercatori nel loro articolo. “Sparisce in un punto e riappare in un altro, come se stesse viaggiando attraverso un’altra dimensione” ha aggiunto il fisico Alvaro Sanchez, leader del gruppo.

Qual’è l’importanza di questo esperimento? Significa che il campo magnetico può viaggiare da un capo all’altro della sfera senza produrre effetti rilevabili. Piazzando un magnete all’interno della sfera, questo non sarebbe influenzato dalla propagazione del campo stesso. Certo, non si tratta di un wormhole, dove un oggetto dovrebbe sparire in un punto dello spazio e riapparire in un altro, in questo caso il campo magnetico è sempre presente, solo non è rilevabile.

Le possibili applicazioni di questa ricerca potrebbero essere adottate per il miglioramento dei sistemi di risonanza magnetica. Secondo Sanchez, per esempio: “Si potrebbe sfruttare questo fenomeno per raccogliere immagini simultanee. Nell’apparecchio per la risonanza potrebbero esserci per esempio 3 rilevatori in grado di scattare immagini del ginocchio, del fegato e della testa senza interferire tra loro, perché i relativi campi magnetici sarebbero invisibili”.

I futuri esperimenti del team prevedono di studiare lo stesso effetto utilizzando geometrie differenti. Per esempio potrebbero utilizzare un cilindro al posto della sfera per ricreare lo stesso effetto con una struttura geometrica molto più adatta alle applicazioni pratiche di questa tecnica.

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