Categoria: Fisica

Non esisterebbe un vero progresso tecnologico se non si passasse dagli studi di fisica. E’ grazie alla comprensione di questa disciplina che l’uomo ha sviluppato tutte le sue invenzioni. Tuttavia anche quando i principi di questa disciplina sono perfettamente chiari nel mondo di tutti i giorni ci sono ancora aspetti della stessa che ci sono sconosciuti, nell’ambito dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo.

 

Sono l’osservazione dei grandi fenomeni del nostro universo e gli esperimenti con le particelle più piccole che ci stupiscono ancora. E la comprensione di questi è ancora lontana dal permetterci di elaborare una “Teoria del tutto” che spieghi tutte le interazioni fisiche conosciute.

 

Allora parleremo ancora di onde gravitazionali, della scoperta di nuove particelle, di antimateria e dei nuovi esperimenti per la produzione dell’energia pulita, sicuri che il futuro avrà ancora molte cose da mostrarci, permettendoci di sfruttare le nostre scoperte per la realizzazione di tecnologie che ancora non riusciamo ad immaginare.

spintronica

Spintronica: la fine dell’era del silicio

Le perovskiti ibride organico-inorganiche permettono di salvare le informazioni di stato nelle proprietà magnetiche dei propri elettroni, aprendo le porte a capacità di calcolo mai viste prima.

Materia e antimateria

Creare materia e antimateria con la luce

Un team di riceratori dell’Institute of Applied Physics of the Russian Academy of Sciences (IAP RAS) ha annunciato di essere riuscito a produrre materia ed antimateria per mezzo di impulsi laser ad alta energia.

Tetraquark

Fisica nucleare: è la volta dei tetraquark.

I ricercatori del gruppo internazionale Dzero hanno trovato evidenza di una nuova particella subatomica finora solo ipotizzata teoricamente: il tetraquark. Lo studio ha esaminato i dati ottenuti al collisore Tevatron nel corso di quasi dieci anni, dal 2002 al 2011.

Onde gravitazionali: finalmente ci siamo!

I ricercatori degli esperimenti LIGO e VIRGO hanno annunciato di avere rilevato e verificato l’esistenza delle “onde gravitazionali”. La scoperta è stata annunciata oggi contemporaneamente negli Stati Uniti e in Italia, a Cascina. Cento anni fa l’ipotesi di Einstein.

Un wormhole magnetico? Non esattamente.

Un team dell’Universitat Autònoma de Barcelona ha sviluppato un sistema magnetico che sembrerebbe imitare il comportamento di un wormhole che in realtà rende invisibile un campo magnetico in propagazione.